La città candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020 è nella short list selezionata dal Ministero dei beni e delle attività culturali (Mibact) che parteciperà alla seconda fase del concorso.

Delle 31 città italiane in gara la giuria del Mibact ha infatti selezionato le dieci città che potranno ora giocarsi tutte le carte nell’ultima fase del concorso per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della Cultura 2020.

In attesa di sapere quando saranno le audizioni, a Nuoro si festeggia: “Ci abbiamo creduto e abbiamo avuto ragione. Questo risultato dimostra che Nuoro ha tutte le carte per potersi candidare a Capitale italiana della cultura“, dice il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, “Ora cercheremo di dare il nostro meglio per la seconda fase del concorso. Speriamo che tutta la Sardegna faccia il tifo per noi perché con Nuoro e la Barbagia è tutta la nostra isola che vogliamo raccontare e rappresentare. Tutti insieme possiamo davvero raccontare un’altra storia, la nostra Storia“.

Insieme a Nuoro a giocarsi la finale ci sono altre nove cittàAgrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

Le città della short list ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. Le date delle audizioni non sono ancora state pubblicate.

La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di 1 milione di euro.

L’iniziativa è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

È proprio con questo obiettivo che ci siamo candidati“, spiega l’assessore alla Cultura di Nuoro, Sebastian Cocco, “Questo non è un concorso di bellezza, ma un’opportunità per dimostrare chi siamo e cosa vogliamo diventare, perché è anche cambiando che si può migliorare, e questa è una sfida che vogliamo vincere per la nostra città e per il futuro dei nostri cittadini“.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato nella sede del Ministero, a Roma, il prossimo 16 febbraio alle ore 11.00 alla presenza del Ministro Dario Franceschini.

Comunicato stampa del Mibact