Soddu ottimista dopo l’audizione a Roma: la commissione si è complimentata

di Gianfranco Locci,  6 febbraio 2018

«Abbiamo fatto il massimo, la commissione si è complimentata. Ora incrociamo le dita: possiamo farcela». Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu è commosso, non trattiene l’emozione. La voce trema, mentre offre la sua gioia, nella notte romana. I pessimisti del mancari gai (ma quale) Capitale della Cultura sono serviti: per loro non c’è spazio, tra le sale del Mibact. La nutrita delegazione nuorese, capeggiata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru, ieri si è fatta valere. Ha spiegato la storia di una terra ricca di risorse, che vuole ripartire nutrendosi di cultura, aprendosi al mondo. Ha convinto gli esaminatori, capeggiati dal bocconiano Stefano Bai Curioni.

AL MINISTERO. Trasporto capace di lasciare il segno, privo di formalismi. Andrea Soddu e i suoi uomini hanno parlato con il cuore in mano, per trenta minuti: hanno esposto un progetto dettagliato, hanno spiegato perché Nuoro ha tutto per essere la Capitale italiana della Cultura 2020. Poi, per un’altra mezz’ora hanno risposto alle domande pungenti, senza esitazioni. Hanno motivato la fattibilità di un progetto che abbraccia una regione. «La nostra proposta è piaciuta, è stata definita aperta, equilibrata», commenta Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro. «Siamo stati convincenti: abbiamo parlato di connessione e interconnessione. Di una visione che va oltre Nuoro, anche puntando su accoglienza e artigianato, su tradizione e innovazione».

LA REGIONE. «Sosteniamo questa candidatura perché crediamo nell’importanza della differenziazione culturale», il commento del governatore Pigliaru. «La via indicata dal capoluogo barbaricino è quella giusta», afferma l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena. «Nuoro2020 lancia messaggi positivi: la cultura può dare tanto, in termini economici e sociali. Musei, cinema, teatro: la Regione ha investito 50 milioni di euro in questi ambiti, nel 2017. Inoltre, per la prima volta è stato attivato il Piano straordinario degli scavi archeologici: circa due milioni di euro complessivi, 300mila destinati alla provincia di Nuoro».

L’ATTESA. In Barbagia si respira un’aria nuova: trasuda freschezza, unità, attaccamento ai valori. Adesso non resta che attendere il verdetto, quell’annuncio fissato per il 16 febbraio. Nuoro, però, la sua vittoria l’ha già conquistata, e vale più di un ambito titolo da sfoggiare: ha compattato un territorio, un’Isola. Ha già ottenuto l’impensabile.