Gavoi, Ollolai, Orani, Sarule, Oniferi: i primi cittadini dell’interno rinnovano il loro supporto alla città

di Michela Columbu, 15 febbraio 2018

Ci credono tutti i comuni della Barbagia in Nuoro Capitale della Cultura 2020. Da Oniferi a Orani, Sarule, Ollolai e Gavoi l’attesa per il risultato di domani è grande. Il sostegno pieno in questa avventura non è mancata infatti da parte di tantissimi centri che vedono nella nomina una opportunità grandissima. Ne sono convinti a Gavoi, dove per l’amministrazione guidata da Giovanni Cugusi «Sarebbe un grande risultato per tutta la Sardegna oltre che per il nostro territorio. La nostra amministrazione – spiegano – assieme agli altri comuni del circondario, ha scelto di far parte di questo partenariato e nel nostro piccolo abbiamo provato a contribuire all’obiettivo comune raccontando la nostra cultura pastorale, il nostro carnevale, i nostri monumenti, i nostri eventi culturali piccoli e grandi. Sarebbe un grande riconoscimento nel quale riconoscerci come cittadini del nostro centro Sardegna e per questo ci crediamo». Per Antonio Fadda, sindaco di Orani «come tanti altri paesi del territorio, la nostra comunità partecipa a questa “gara” supportando la città di Nuoro, con la nostra storia, i nostri personaggi, i nostri attrattori culturali. Fortemente convinti che la cultura sia una leva di sviluppo economico e sociale per la rinascita dei nostri paesi e della Sardegna. Lo sviluppo della città di Nuoro è importante per tutto il territorio, per il ruolo di capoluogo amministrativo che gli riconosciamo, ma soprattutto perché la crescita dell’unica Città della Barbagia è importante anche per il rilancio dei nostri paesi». Sostegno incondizionato anche da parte della comunità di Sarule, che per Nuoro Capitale della Cultura 2020 ha espresso il proprio supporto anche nella seduta di consiglio comunale di fine gennaio, quando è stato approvato il bilancio di previsione. Non è da meno Ollolai, che dalle parole del sindaco vede l’importante progetto del Comune di Nuoro come un «investimento che porterà grandi opportunità a tutto il territorio». Del resto è proprio il grande spirito di collaborazione territoriale il valore aggiunto che ha la candidata sarda rispetto alle altre città in lizza per la nomina. Un fattore non da poco, che impegna tutto il territorio e le comunità che gravitano attorno al capoluogo barbaricino.