Il mio tè fuma bollente

In una stanza tiepida

Con la luce fioca;

E fuori dalla finestra

La città si copre di buio

 

Vorrei guardare fuori

Da un’altra finestra,

Trovarci un altro posto,

Ora che sono lontana.

 

Vorrei guardare

I monti che si assopiscono

Pieni di verde e d’azzurro,

E le case di Nuoro che brillano

In silenzio come le stelle.

Vorrei vederci

La neve di un anno fa

Quella che si posa sui pensieri.

 

Vorrei vederci

La chiesa delle Grazie

Mentre saluta i passanti indifferenti

Che a volte

Nella fretta

Non si girano a guardarla,

Ma sanno che è sempre là.

 

Vorrei vederci

Il Liceo Asproni,

Quando apre i cancelli la mattina,

O i bar

Rumorosi di tazzine

Tra i vapori del caffè.

 

Vorrei vederci

L’officina dei miei genitori

Con le macchine che vanno

E vengono sotto la pioggia,

 

O le strade deserte

D’estate

Impregnate di sole.

 

Vorrei guardare

Da un’altra finestra,

Perché la finestra di casa,

Le finestre di Nuoro,

Piccole e familiari,

Guardano al mondo con occhi

Che sono anche i miei occhi.

 

Fanny Boninu